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Grottaglie, via alla campagna di sanificazione e deblattizzazione

Dal 18 maggio nuovo piano di sanificazione e deblattizzazione. L’amministrazione comunale rilancia l’azione di prevenzione a tutela dell’igiene urbana e della salute pubblica

Data :

8 maggio 2026

Categorie:
Comune
Grottaglie, via alla campagna di sanificazione e deblattizzazione
Municipium

Descrizione

Il Comune di Grottaglie rafforza la lotta contro ratti, blatte e insetti infestanti e vara un nuovo piano di sanificazione e deblattizzazione su tutto il territorio cittadino. Con un’apposita ordinanza, l’amministrazione comunale rilancia l’azione di prevenzione a tutela dell’igiene urbana e della salute pubblica, intensificando gli interventi in vista della stagione estiva, periodo in cui l’aumento delle temperature favorisce la proliferazione degli infestanti.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione già avviata tra il Comune di Grottaglie e Acquedotto Pugliese, per coordinare in modo più efficace gli interventi di derattizzazione, deblattizzazione e disinfestazione sulla rete pubblica. Proprio AQP ha trasmesso nei giorni scorsi il calendario del primo ciclo di trattamenti, programmato dal 18 maggio al 1° giugno 2026, con l’indicazione delle aree urbane interessate dagli interventi.

Gli interventi sulla rete pubblica risultano però vani senza la collaborazione dei cittadini; condomini, abitazioni private e attività produttive, infatti, hanno specifici obblighi. 

In particolare, sarà necessario effettuare almeno due volte all’anno interventi di sanificazione e deblattizzazione delle reti fognarie condominiali, delle fosse settiche e delle griglie di raccolta delle acque, in concomitanza con i trattamenti eseguiti da AQP. Gli interventi dovranno essere affidati esclusivamente a ditte specializzate del settore. L’obbligo è a carico degli amministratori condominiali e dei proprietari di immobili che, al termine delle operazioni, dovranno trasmettere al Comune, entro 15 giorni, la certificazione attestante l’avvenuta esecuzione dei trattamenti, inviandola tramite PEC all’ente comunale.

L’ordinanza prevede, inoltre, l’obbligo di monitorare eventuali infestazioni all’interno degli edifici e di segnalarle tempestivamente, soprattutto quando coinvolgano più unità abitative. In questi casi dovranno essere attivati controlli accurati in appartamenti, cantine, box auto, vani scala, terrazzi e impianti fognari, con l’elaborazione di specifici piani di intervento che prevedano trattamenti mirati, utilizzo di trappole, pulizia approfondita degli ambienti e successivi monitoraggi per prevenire nuove infestazioni.

Particolare attenzione viene rivolta anche alle vecchie fosse biologiche inutilizzate: l’ordinanza impone ai proprietari di verificare che, dopo l’allacciamento alla rete fognaria urbana, tali strutture siano state rimosse oppure inertizzate e riempite di terra, così da evitare che possano trasformarsi in luoghi favorevoli alla proliferazione di blatte e altri infestanti.

Obblighi specifici riguardano anche i titolari di depositi di rifiuti, materiali organici, contenitori di acqua stagnante e altre aree potenzialmente a rischio. I proprietari dovranno garantire la pulizia periodica dei terreni e dei locali, effettuare trattamenti di disinfestazione e derattizzazione a proprie spese e predisporre programmi di intervento da sottoporre all’approvazione del Dipartimento di Prevenzione della ASL. Tutte le operazioni dovranno essere annotate in appositi registri, da conservare insieme alla documentazione relativa ai prodotti utilizzati e alle attività svolte.

La vigilanza sull’applicazione dell’ordinanza sarà affidata alla Polizia Locale, all’ASL e agli altri organi competenti. In caso di inosservanza delle disposizioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 50 e 500 euro.

Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2026, 13:26

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