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In riferimento alle notizie diffuse negli ultimi giorni in merito alla presunta chiusura del centro diurno “Porto Franco” e al futuro delle attività svolte dalla Cooperativa Futura DAST, l’Amministrazione comunale di Grottaglie ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti, al fine di rassicurare le famiglie, i ragazzi e le ragazze che frequentano la struttura, nonché l’intera cittadinanza.
Innanzitutto, nessuno sta chiudendo il centro diurno e nessuno ha mai messo in discussione la qualità, il valore sociale e l’importanza del lavoro svolto dalla Cooperativa Futura DAST in oltre vent’anni di attività. Il progetto “Porto Franco” rappresenta una realtà significativa per il territorio, capace di offrire percorsi educativi, laboratoriali e di inclusione a persone con disabilità, in stretta collaborazione con i Servizi Sociali comunali e con altre istituzioni.
Proprio per tutelare la continuità sociale e assistenziale dei percorsi in essere, come già più volte comunicato ai rappresentanti della Cooperativa, l’Amministrazione comunale garantisce che le attività del centro saranno regolarmente assicurate fino al 31 dicembre, consentendo così il pieno proseguimento dei laboratori, delle attività educative e dei progetti di inclusione già avviati, senza alcuna interruzione per i ragazzi e le ragazze che frequentano la struttura.
È tuttavia necessario fare chiarezza su un punto fondamentale.
L’immobile comunale che ospita il centro diurno è un bene pubblico e, come tale, non può essere concesso senza il rispetto delle norme vigenti. La Cooperativa Futura DAST, pur svolgendo un’attività ad alta valenza sociale, è a tutti gli effetti un operatore privato che esercita attività economica. In quanto tale, può ottenere la concessione di un immobile comunale solo ed esclusivamente mediante avviso pubblico, nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e concorrenza previsti dal Codice degli Appalti e dalla normativa in materia di gestione del patrimonio pubblico.
La concessione diretta, reiterata nel tempo, non è più consentita dalla legge. Sul punto, sono numerose le sentenze della giurisprudenza amministrativa che chiariscono come l’affidamento diretto di un bene pubblico, in assenza di una procedura comparativa, costituisca una violazione dei principi generali della contrattualistica pubblica, i quali impongono da un lato la corretta valorizzazione e redditività dei beni pubblici e, dall’altro, l’obbligo di procedure aperte, trasparenti e non discriminatorie.
È importante ricordare che nel 2004 l’immobile fu affidato senza alcun avviso pubblico, e tale modalità si è protratta per oltre 20 anni. Già in occasione dell’ultimo rinnovo contrattuale, avvenuto circa cinque anni fa, l’Amministrazione aveva chiaramente comunicato che alla scadenza non sarebbe stato possibile procedere a ulteriori rinnovi automatici, ma che si sarebbe reso necessario pubblicare un avviso pubblico per la concessione dell’immobile.
Pertanto, non risponde al vero l’idea di una improvvisa o immotivata decisione dell’Amministrazione: le regole erano note da tempo e più volte condivise con la Cooperativa.
È altresì doveroso precisare che l’avviso pubblico non esclude nessuno: la Cooperativa Futura DAST potrà partecipare all’avviso, presentando la propria proposta progettuale, così come ogni altro soggetto in possesso dei requisiti richiesti. L’immobile resterà destinato ad attività socio-assistenziali, a tutela delle persone più fragili e della funzione sociale che da sempre caratterizza quello spazio.
A conferma di ciò, si evidenzia che analoghe procedure di concessione tramite avviso pubblico sono da anni adottate per altre strutture comunali, come ad esempio il nido ubicato nelle immediate vicinanze della sede di Porto Franco, senza che questo abbia mai compromesso la continuità dei servizi o la qualità delle attività svolte.
L’Amministrazione comunale ribadisce quindi la propria volontà di tutelare le persone, i percorsi educativi e il valore sociale dei progetti, nel pieno rispetto delle norme. Alimentare allarmismi o rappresentare la situazione come una chiusura del centro non corrisponde alla realtà dei fatti e rischia di creare inutili preoccupazioni tra le famiglie.
Proprio per garantire la massima trasparenza e rassicurare le famiglie, il Sindaco e l’Assessora alle Politiche Sociali hanno previsto un incontro pubblico che si terrà mercoledì 4 febbraio alle ore 15:30 presso l’aula consiliare del Comune di Grottaglie, durante il quale verranno forniti ulteriori chiarimenti e risposte in merito alla continuità delle attività del centro, ribadendo che la paventata chiusura non trova alcun riscontro nella realtà.
Il Comune di Grottaglie continuerà a operare con responsabilità, trasparenza e attenzione, affinché servizi così importanti possano proseguire nel tempo su basi solide, corrette e pienamente legittime.
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Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2026, 15:04