La Mostra della Ceramica

Attualmente, dal 24 luglio al 30 settembre 2021, è allestita presso il Castello Episcopio il XXVIII Concorso di Ceramica Contemporanea, Premio Grottaglie. Per info e orari consultate l’Info Point.

Di seguito alcuni cenni storici sulla Mostra della Ceramica di Grottaglie dal 1971 ad oggi.

I – VII (1971-1975, 1977-1978)
Concorso di Ceramica Mediterranea

Il Concorso di Ceramica Mediterranea, avviato dall’Amministrazione Comunale con il supporto di un comitato organizzatore, presieduto dall’avv. Carlo Di Palma per circa vent’anni, fu ospitata dalla I alla VII edizione nella scuola elementare Sant’Elia, articolandosi in due settori: Mostra-Mercato e Concorso di Ceramica Mediterranea. Quest’ultimo, in particolare, sanciva una chiara apertura nei confronti delle genti, dell’arte e della cultura mediterranea, invitando ceramisti provenienti da tutti i paesi europei che si affacciavano sul Mediterraneo, con il preciso intento di difendere i valori più antichi di storia, civiltà e originalità dell’oggetto ceramico destinato a perdersi nell’assecondare le esigenze consumistiche.

L’obiettivo principale non era quello di rievocare il passato ma piuttosto si traduceva in uno sforzo culturale teso al rinnovamento e all’apertura di un dialogo artistico di area mediterranea mettere nel nuovo un cuore antico.

In questi anni, il Concorso fu organizzato in modo continuativo dal 1971 al 1975, dalla I alla V edizione, sospeso nel 1976 per volontà della gestione commissariale, per essere ripreso, nuovamente, nel 1977.

In questi anni si andava rafforzando la funzione della Mostra della Ceramica quale strumento di ricerca e di approfondimento dei legami dell’antica arte ceramica con la tradizione e la cultura popolare; l’ampio consenso e la vitalità della rassegna raggiunsero l’apice con la VII edizione del concorso, tenutasi nel 1978, registrando una significativa presenza di concorrenti stranieri.

VIII – X (1986-1988)
Concorso di Ceramica Mediterranea

Dopo una interruzione di ben sette anni, il Concorso fu ripreso nel 1986 con la precisa volontà di attuarne un forte rilancio, modificandone l’assetto, gli obiettivi e i siti espositivi. La Mostra, infatti, fu spostata dall’edificio della scuola elementare Sant’Elia al Quartiere delle Ceramiche, fatta eccezione per il 1987, anno in cui la rassegna fu allestita presso la nuova sede dell’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie. L’edizione del 1986 si contraddistinse per il forte tentativo di rilanciare la Mostra e il Concorso attuando radicali cambiamenti; dal 1986 al 1988 si tennero tre edizioni continuative curate dall’arch. Massimo Martini e inserite in un progetto dal significativo slogan La ceramica nel quartiere delle ceramiche. Ciò attestava l’esigenza di indirizzare l’interesse del consumatore e del visitatore direttamente nel Quartiere delle Ceramiche, sede privilegiata del lavoro e della creazione del mondo artistico-artigianale dei ceramisti grottagliesi. L’VIII Concorso annoverò la presenza di numerosi artisti italiani di chiara fama; erano anni in cui la coscienza del valore storico, sociale e civile del patrimonio ceramico prendeva sempre più piede; contestualmente, crescevano le difficoltà di conciliare la ricerca artistica tra antico e moderno, nell’avvertito timore di depauperare il ricco patrimonio culturale ereditato dai secoli passati. Anche l’esperienza espositiva attuata nel 1988 rientrò nella manifestazione de La ceramica nel quartiere delle ceramiche. Fu allestita in via Crispi, fra le cataste dei vasi rustici dei tetti del Quartiere e fu inserita in un ricco percorso artistico-culturale che coinvolgeva numerosi luoghi della tradizione grottagliese. Tuttavia, tale esperienza, pur collocando il Concorso in una dimensione che oltrepassò i limiti nazionali, modernizzando la concezione dell’arte ceramica contemporanea, si concluse nel 1988 per vari motivi, ivi compresa la mancata condivisione da parte di molti della linea informale adottata, che sanciva un lento e progressivo abbandono della tradizione. Ancora una volta il Concorso subiva una brusca interruzione.

XI – XXIII (2004-2016)
Concorso di Ceramica Mediterranea

Nel 2004 – dopo quindici anni di interruzione – il Concorso fu ripreso elaborando un nuovo modello espositivo, contenutistico e formale, nell’ambito della Mostra della Ceramica dedicata al tema Il bianco e il blu ed allestita nel trecentesco Castello Episcopio. Da allora il concorso è stato organizzato, ininterrottamente, proponendo specifiche tematiche ispirate alla cultura, all’arte e alle suggestioni mediterranee, articolandosi in diverse sezioni volte alla promozione della ceramica nazionale. Nelle tredici edizioni si sono espressi, in particolare, artisti provenienti dalle Città italiane di antica tradizione ceramica che hanno interpretato i vari temi proposti nelle rassegne, con tecniche e materiali ceramici tra tradizione e innovazione.Per ogni edizione è stata proposta una determinata tematica formale, tecnica, cromatica o contenutistica e proposto specifiche sezioni di approfondimento.

XXIV – XXV (2017-2018)
Concorso di Ceramica Mediterranea
XXVI (2019)
Concorso di Ceramica Contemporanea

Dal 2017 il Concorso ha proposto nuove opere e modelli artistici provenienti da aree geografiche oltre i confini mediterranei, assumendo un respiro internazionale.  In quest’ottica sono stati ripensati anche gli spazi espositivi avvalendosi,  per le edizioni del 2017 e 2018, dell’Antico Convento dei Cappuccini, restituito alla pubblica fruizione nel 2017. A partire dall’edizione 2019, allestita presso il Castello Episcopio, la rassegna ha modificato la denominazione diventando Concorso di Ceramica Contemporanea, con la precisa volontà di interpretare, con coerenza, i rinnovati obiettivi posti dal Concorso, tra concettualità, innovazione e sintesi del linguaggio artistico-ceramico. In quest’ottica anche il Medi-TERRA-neo è diventato simbolo e radice di un luogo di incontro e scambio tra uomini, culture e identità.

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